
La Conferenza annuale della Cooperazione svizzera con l’Europa orientale organizzata dalla DSC e dalla SECO il 25 novembre 2011 a Neuchâtel presenta soluzioni e approcci possibili per fornire l’accesso all’acqua alle popolazioni dell’Europa dell’Est ed evidenzia il ruolo della Svizzera su questo fronte.
Balcani occidentali
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Stabilizzazione della democrazia e consolidamento dell’economia locale
Obiettivo dichiarato di tutti i governi e delle popolazioni dei Balcani occidentali è quello di concludere il processo di transizione con una piena integrazione nelle strutture euroatlantiche.
Benché tutti i Paesi attestino dei successi nel processo di riforma, il cambiamento di sistema non è ancora terminato. Le istituzioni politiche sono tuttora deboli e soggette a squilibri, l’economia
deve riprendersi e recuperare terreno, la disoccupazione è un problema pressante. I progressi economici emersi alla fine degli anni Novanta non hanno finora migliorato tangibilmente il benessere
della popolazione. Nelle condizioni quadro attuali, i progressi raggiunti nel settore dello sviluppo sociale permangono molto limitati. Particolarmente difficile è la situazione dei pensionati, dei
rifugiati, degli sfollati e delle minoranze etniche, costretti a vivere in condizioni particolarmente precarie.
Lo Stato di diritto, il consolidamento della democrazia nonché il potenziamento dell’economia e dell’occupazione costituiscono le sfide centrali nei Balcani occidentali. Accanto all’impegno rivolto a
queste tematiche di fondo, la DSC concentra le sue attività anche negli ambiti dello sviluppo sociale – istruzione, sanità e approvvigionamento idrico – e sostiene lo sviluppo di partenariati in
materia di migrazione.
Collaborazione regionale
Oltre al sostegno bilaterale, la DSC favorisce l’integrazione regionale e la cooperazione tra i Paesi dei Balcani occidentali, tappe essenziali sul cammino verso la loro integrazione
europea. Essa rivolge il suo impegno da un lato ai programmi tematici regionali in materia di sicurezza/riforme di polizia, cultura e ricerca, dall’altro sostiene le iniziative del Consiglio di
cooperazione regionale (RCC). L’RCC in quanto struttura successiva del Patto di stabilità per l’Europa sud-orientale (PS-ESE), ha assunto i compiti prioritari di quest’ultimo, quali la promozione
della cooperazione regionale e il sostegno dell’integrazione euro atlantica della regione. Lo spostamento di questa struttura nella regione contribuirà a migliorare il coordinamento delle attività
nella regione, a rafforzarne la responsabilità e la collaborazione tra i Paesi partecipanti e con l’UE.
La Svizzera sostiene diverse iniziative e reti gestite sotto l’egida dell’RCC. Essa si concentra segnatamente su tematiche che la vedono già impegnata quali la democrazia sul piano locale, la
coesione sociale, l’istruzione, la riforma della giustizia, la lotta al crimine organizzato e la migrazione.
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Ulteriori informazioni e documenti Qui trovate pubblicazioni, link, documenti e articoli sulla cooperazione allo sviluppo elvetica e sull'aiuto umanitario in questa regione. |
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