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Panoramica dei progetti

Protezione del clima attraverso il riciclaggio dei frigoriferi
Riciclaggio in Brasile

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Gli agenti refrigeranti rilasciati durante la rottamazione di vecchi frigoriferi contribuiscono in misura considerevole alla distruzione dello strato di ozono e al riscaldamento climatico. Per ridurre le emissioni di questo gas a effetto serra, la Svizzera sostiene un progetto pilota per il riciclaggio dei frigoriferi usati in Brasile. Il primo stabilimento specializzato è stato inaugurato nel mese di settembre 2010 nello stato di San Paolo.

In numerosi Paesi emergenti e in via di sviluppo, i frigoriferi non più funzionanti sono rottamati alla stregua delle vecchie automobili. Questa pratica produce degli effetti particolarmente nocivi per il clima, in quanto gli agenti refrigeranti contengono idroclorofluorocarburi (HCFC), ovvero dei gas a effetto serra, le cui emissioni distruggono la strato di ozono in misura di quasi 10'000 volte superiore rispetto al CO2.

Distruzione totale degli HCFC

In Brasile è stato lanciato un progetto pilota per rimediare a questo problema. La fondazione svizzera SENS International, nel quadro della Swiss Climate Protection Initiative, ha avviato un progetto per riciclare i frigoriferi e altri apparecchi refrigeranti secondo le normative svizzere.
Non si tratta semplicemente di rimpiazzare i vecchi frigoriferi con dei nuovi che consumano meno, e quindi più ecologici, ma è altrettanto fondamentale che gli apparecchi fuori uso siano riciclati a regola d'arte in modo che vengano estratti e distrutti completamente gli HCFC. Queste operazioni richiedono esperienza, infrastrutture specifiche e nuove basi legali, finora inesistenti.

Mancanza di infrastrutture di riciclaggio

Le autorità brasiliane avevano varato un programma per la sostituzione dei vecchi frigoriferi con dei nuovi a risparmio energetico. Non esisteva però alcun servizio di smaltimento e riciclaggio dei vecchi apparecchi rispettoso dell'ambiente.
All'inizio di settembre 2010, a Cabreùva nello stato di San Paolo, è stato inaugurato uno stabilimento per lo smaltimento e il riciclaggio ecologico di 300'000 – 400'00 apparecchi all'anno.

Numerosi effetti positivi

Questo progetto pionieristico contribuisce a proteggere il clima. In effetti, la riduzione delle emissioni di CO2 è stimata fra le 400'000 e le 600'000 tonnellate all'anno.
Altri effetti positivi sono l'integrazione dei raccoglitori informali di frigoriferi, che raccolgono gli apparecchi fuori uso, e l'immissione nel ciclo produttivo delle materie prime recuperate durante il processo di riciclaggio. Il progetto comprende anche la creazione di 170 nuovi posti di lavoro e fornisce così un contributo alla riduzione della povertà grazie al netto miglioramento del reddito e delle condizioni di lavoro degli adetti, che potranno peraltro beneficiare di una formazione sulle nuove tecnologie di riciclaggio.
Il progetto permette altresì di trasmettere know-how e conoscenze tecnologiche non soltanto dal Nord verso il Sud, ma anche nell'ambito dei Paesi del Sud, nella speranza che vi siano delle ricadute positive anche in altri Paesi emergenti.
Si tratta peraltro di un esempio ben riuscito di partenariato fra il settore pubblico e privato sia in Svizzera sia in Brasile.

Dall'ottica della DSC

Su un budget complessivo di 12 milioni di franchi, la DSC sostiene il progetto con una somma che si aggira attorno ai 3 milioni. Questi fondi sono utilizzati prevalentemente per la messa in opera di un servizio di raccolta dei frigoriferi nonché per la formazione dei raccoglitori e di altri addetti.
Questo progetto è particolarmente interessante per la DSC in quanto produce nel Paese partner dei miglioramenti sia a livello ecologico sia a livello sociale ed economico. Del resto può essere finanziato in modo duraturo attraverso la vendita sul mercato volontario del carbone di certificati climatici alle aziende che desiderano compensare le loro emissioni di CO2.

Un buon inizio

Lo stabilimento di San Paolo è un primo passo verso una migliore gestione degli HCFC contenuti nei vecchi apparecchi refrigeranti. Per trattare correttamente tutto questo genere di rifiuti in Brasile sarebbero necessari almeno 15 stabilimenti di riciclaggio.
Ciononostante il progetto ha inaugurato una via che potrebbe fungere da ispirazione alle persone che vogliono investire nella lotta in favore della protezione del clima.

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Il progetto in breve


Settore responsabile
Cooperazione globale
Tema
Mutamenti climatici, protezione dell'ambiente, riciclaggio
Paese / Regione
Brasile
Partner

Concetto:
SENS International

Messa in opera:
Fox & Earth

Investitori:
SENS International
Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC)
Coop

Esperti:
Ufficio federale dell'ambiente (UFAM)
Ministero brasiliano dell'ambiente e ministero «Minas e Energia»


Situazione iniziale / in-formazioni contestuali
Inaugurazione del primo stabilimento per il riciclaggio nello stato di San Paolo nel mese di settembre 2010.


Obiettivi del progetto
Distruzione degli idroclorofluorocarburi, gas molto nocivi per lo strato di ozono.
Riduzione della povertà grazie alla creazione di posti di lavoro.


Popolazioni destinatarie
Raccoglitori e fornitori di frigoriferi


Costi
CHF 12 milioni
Contributo della DSC: 3 milioni


Durata
5 anni
2014


ContattiSENS International:

info@sens-international.org

Ambasciata svizzera in Brasile: bra.vertretung@eda.admin.ch

DSC - Programma globale Mutamento climatico: gpcc@eda.admin.ch